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30/04/2026

Primo esperimento FEAR 2 concluso con successo

Il primo esperimento FEAR 2 si è concluso sabato 25 aprile, dopo circa 50 ore di iniezione controllata di acqua ad alta pressione e monitoraggio continuo 24/7 tra il 22 e il 25 aprile. Il team di ricerca considera l'esperimento un successo: è stato dimostrato che il protocollo sperimentale funziona e che è possibile innescare sismicità in modo controllato.

Le operazioni di iniezione sono iniziate mercoledì pomeriggio 22 aprile. Nel corso della notte, l'esperimento è stato temporaneamente sospeso a causa di un'interruzione imprevista dell'alimentazione elettrica. Ultimati i lavori di ripristino, le iniezioni sono riprese giovedì 23 aprile nel tardo pomeriggio. Le iniezioni simultanee attraverso due intervalli di stimolazione in due fori distinti hanno portato all'attivazione di diverse strutture di faglia all'interno del volume sperimentale, dotato di una fitta rete di strumenti di monitoraggio.

L'esperimento è stato interrotto sabato mattina alle 08:30, dopo aver iniettato complessivamente 750 m³ di acqua in circa 50 ore di pompaggio. Sono stati innescati alcune migliaia di eventi sismici di piccolissima entità, con magnitudo locale compresa tra −5 e −0,14. Sebbene alcuni eventi sismici si siano verificati nella zona di faglia predefinita, molti altri hanno interessato strutture geologiche adiacenti, attivate dall'iniezione di fluidi. La decisione di interrompere l'esperimento è stata presa quando un numero crescente di eventi sismici si è spostato al di fuori della rete di monitoraggio principale, limitando le possibilità di analisi scientifica.

Nel complesso, l'esperimento ha confermato che le faglie possono essere attivate presso l'Earthquake Physics Testbed del BedrettoLab e che la sismicità innescata rimane entro i livelli attesi. Le vibrazioni del suolo registrate all'esterno della galleria sono risultate da 5.000 a 6.000 volte inferiori al valore definito dalle norme svizzere, con valori di accelerazione massima del suolo (PGA) pari a 0,000014g all'ingresso della galleria, 0,0000167g in cima alla montagna e 0,0000172g all'ingresso del tunnel di base della Furka. Tali valori sono circa 700 volte inferiori alle soglie associate alla percezione sismica e circa 7.000 volte inferiori ai livelli associati a terremoti di forte impatto.

Il team di ricerca ha avviato una prima analisi dei dati raccolti, che guiderà la preparazione del prossimo esperimento FEAR 2, attualmente previsto per giugno o settembre.

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